Apple, come riconoscere il taxi prenotato? Ci pensa la realtà aumentata

Come individuare l’auto Uber che abbiamo prenotato via app in mezzo al traffico di Londra? E come fa l’autista a riconoscerci nel bel mezzo di Piccadilly Circus? Il problema ovviamente non riguarda solamente Uber, ma tutti i servizi taxi – pubblici o privati che siano – e tutte le città del mondo.

Certo è che quando ci si trova in un ambiente particolarmente affollato (di auto e di persone) la difficoltà a identificare quale sia l’auto che ci viene a prendere o il passeggero che ha prenotato la corsa sia superiore rispetto ad altri contesti, diciamo così, più tranquilli. Veniamo al dunque: una soluzione all’identificazione reciproca potrebbe esserci stata fornita da Apple in un suo brevetto pubblicato ieri dalla USPTO.

La documentazione si basa sul fatto che non sempre seguire l’auto prenotata sull’app tramite GPS è sufficiente per riconoscerla, specie – appunto – quando sono diversi i mezzi appartenenti alla stessa società che si muovono nella nostra direzione. Identificare la giusta auto può dunque essere più difficile del previsto: e allora perché non ricorrere alla realtà aumentata, tecnologia in forte crescita su iOS?

In “Augmented reality interface for facilitating identification of arriving vehicle”, Apple descrive la possibilità di utilizzare la fotocamera posteriore di un iPhone per riprendere l’ambiente circostante, ricevendo l’indicazione su quale sia il mezzo prenotato direttamente sullo schermo. Il sistema andrebbe così ad incrociare i dati sulla localizzazione GPS, il modello dell’auto e il suo colore con quanto ripreso dalla fotocamera dello smartphone, fornendo – ci si augura – la corretta informazione indicando con un segno identificativo l’auto giusta in tempo reale.

L’autista stesso potrebbe sfruttare la medesima tecnologia che, in questo caso, suggerirebbe il presunto cliente evidenziandolo sul display sulla base di informazioni personali pre-caricate sull’app come altezza, colore dei capelli e volto tramite riconoscimento facciale. La realtà aumentata applicata ai trasporti potrebbe risultare particolarmente utile anche nel caso in cui si cercasse di individuare l’autobus o il treno corretto quando ci si trova alla fermata o in stazione.

Chissà se Apple approfondirà ulteriormente questa soluzione trasformando il brevetto in realtà (aumentata, ovviamente).

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Leggi l’articolo originale – http://www.hdmotori.it/2018/12/07/apple-taxi-uber-realta-aumentata-brevetto/

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