Spotify dichiara guerra a chi aggira gli annunci pubblicitari

Spotify ora proibisce esplicitamente l’uso di ad blocker e, più in generale, ogni software che impedisca la visualizzazione di annunci sulla sua piattaforma (incluse anche le versioni modificate/hackerate dell’app): l’azienda ha aggiornato la documentazione su termini e condizioni negli Stati Uniti poche ore fa (al momento della stesura dell’articolo, il documento italiano analogo non è ancora stato modificato; non sappiamo se e quando ciò avverrà).

Per Spotify quello dei software che bloccano gli annunci pubblicitari è un problema molto importante in relazione agli account gratuiti, in cui ogni tanto la riproduzione è interrotta da spot audio un po’ come in radio. Gli spot sono la principale fonte di sostentamento degli account gratis, ma sono inevitabilmente una seccatura per gli utenti; molti di questi (più di 2 milioni, secondo la documentazione dell’IPO) usano sistemi per evitarli, come ad blocker e app modificate appositamente.

Le nuove clausole saranno in vigore dall’1 marzo, secondo la documentazione ufficiale. Chi sarà colto a violarle rischia la sospensione dell’account e, in caso di recidiva o altre situazioni particolarmente gravi, la chiusura permanente.

Leggi l’articolo originale – https://www.hdblog.it/2019/02/08/spotify-gratis-senza-pubblicita-divieto-sanzioni/

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