Google, voglia di indipendenza: cresce il team per lo sviluppo dei chip proprietari

Google intende investire sempre di più nella progettazione di chip proprietari, e lo fa ampliando il team di ingegneri presso la sede di Bengaluru in India. La volontà dell’azienda di Mountain View è quella di “espandere il suo programma per progettare internamente le componenti dei suoi dispositivi”, come riferisce Reuters.

La ricerca su LinkedIn di personale altamente specializzato da assumere presso il sito del sub continente asiatico non fa che confermare la volontà dell’azienda di rendersi sempre più autonoma nella fornitura di semiconduttori, riducendo così la propria dipendenza da partner come Intel o Qualcomm.

Gli investimenti in atto faranno sì che Google possa da un lato estendere la propria presenza sul mercato con componenti diversificate – dunque non limitate, ad esempio, al co-processore Pixel Visual Core introdotto con Pixel 2 e 2 XL e integrato anche su Pixel 3 e 3 XL o al TPU (Tensor Processing Unit) per l’IA – e dall’altro ridurre rischi e costi. Al momento sono una ventina gli ingegneri che costituiscono il gruppo di lavoro, ma questo numero sembra essere destinato a quadruplicare entro la fine dell’anno.

Così, dopo Titan M, potremmo presto vedere nuove soluzioni implementate da Google. Non perdere terreno rispetto ai concorrenti è fondamentale: ne è una dimostrazione l’assunzione di ex-ingegneri Google (guarda caso) in Facebook per lo sviluppo di chip proprietari indirizzati alla gestione dell’intelligenza artificiale.

Ma non è che Google intenda forse specializzarsi in altri tipi di… chips?

Leggi l’articolo originale – http://feedproxy.google.com/~r/HDblogMobile/Android/~3/tMtJoHFnWos/

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