Google contro i sistemi di carica rapida proprietari. La compatibilità con lo standard USB-C PD diventa obbligatoria

Nelle nuove linee guida ai dispositivi Android prodotti da aziende terze, Google presta particolare attenzione al supporto della carica della batteria offerta dalla compatibilità con la tecnologia USB-PD (Power Delivery), al fine di limitare i sistemi proprietari di carica rapida delle aziende produttrici.

XDA Developers è venuta in possesso di un documento di Google in cui vengono indicate le linee guida per i dispositivi Android lanciati nel 2019, e nel quale Google sembra fare la voce grossa soprattutto per quanto riguarda le tecnologie di carica della batteria.

La ricarica veloce è ormai una realtà che sta prendendo sempre più spazio nei dispositivi Android, ma spesso si affida a soluzioni proprietarie incompatibili tra loro che, tra l’altro, hanno bisogno di caricabatteria specifici e spesso anche di cavi appositamente progettati per attivare la carica rapida dello smartphone. Vengono in mente OnePlus War Charge, Samsung Fast Charge e il VOOC di Oppo. Inoltre, queste tecnologie sono spesso incompatibili con i caricabatteria USB-PD.

 

Google: “Che lo standard aperto non venga limitato!”

Google vuole mettere fine a questa diaspora di standard. L’USB-PD è uno standard aperto che può teoricamente fornire fino a 100 W di potenza, e che quindi potrebbe ampiamente coprire la richiesta di watt dei sistemi proprietari che al momento toccano i 45 W massimi.

Nel 2016, ai tempi di Android 7 Nougat, Google aveva già “fortemente raccomandato” la compatibilità con USB-PD e la non esclusione dello stesso tramite l’utilizzo di sistemi proprietari di carica rapida. Ma le sue sono rimaste parole inascoltate dai produttori.

Nel nuovo documento, la voce di Google cambia decisamente di tono perché si legge: “I nuovi dispositivi lanciati a partire dal 2019, con una porta USB Type-C, devono garantire la piena interoperabilità con i caricabatteria che siano conformi alle specifiche USB e che abbiano la spina USB Type-C.

Nonostante l’imposizione, gli smartphone con carica rapida usciti quest’anno difficilmente hanno seguito questo dictat di Google, dato che, per esempio, i recenti OnePlus 7 Pro e OnePlus 7T non dimostrano compatibilità per la carica veloce di USB-PD.

Tuttavia, riprendendo il documento del 2016 relativo ad Android Nougat, si legge anche che “nelle future versioni Android potremmo richiedere che tutti i dispositivi di tipo C supportino la piena interoperabilità con i caricabatteria standard di tipo C.” La dichiarazione di Google può essere interpretata come: vi invitiamo a seguire le nostre linee guida perché potremmo costringervi noi attraverso la futura scrittura del codice del sistema operativo.

Leggi l’articolo originale – https://www.dday.it/redazione/32611/google-carica-rapida-usb-pd

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